13 Giugno 2008
Alberto, un piede in due staffe

Intervista a Paolo Mazzini, l’attore che ne “Gli Amici di Oskar” interpreta Alberto, marito di Marina ma che, di nascosto, si frequenta con Daniele.
Blog: Eccoci qui, Paolo! Come si sta ora che le riprese di Oskar sono terminate?
Paolo: Ogni volta che finiscono le riprese di qualcosa mi sento triste perchè è come se finisse una bella avventura con una grande famiglia ma con Oskar in modo particolare e non voglio sembrare scontato: sul set c’era davvero un bel clima di affiatamento e ho conosciuto persone speciali che spero di poter frequentare anche al di fuori del set.
B: Nel telefilm ricopri il ruolo per niente facile dell’etero che si innamora di un uomo, credi che questo tipo di situazione possa capitare anche nella realtà?
P: Io credo che in amore non ci siano né barriere né confini: è un sentimento talmente forte e infinito che pensare che ci siano delle regole stabilite è uno sbaglio enorme. Come se non bastasse posso comunque confermarvi che a una persona a me vicino è capitato proprio quello che succede al mio personaggio perciò come vedete tutto è possibile!

B: Parlaci di Alberto, il tuo personaggio.
P: Il mio personaggio ha una psicologia molto complessa, proprio perché finisce anche col trovarsi in una situazione ingarbugliata. Vive contemporaneamente due storie con Marina e con Daniele e perciò deve gestirle al meglio. Ho immaginato il personaggio di Alberto come una sorta di Dottor Jakill e Mister Hide, quando e con Marina a una personalità forte e arrogante mentre quando esce con Daniele viene fuori il vero Alberto sensibile e dolce.
B: Perché secondo te Alberto non si decide a mollare Marina, sua moglie, per stare definitivamente con Daniele?
P: Perché è un indeciso, insicuro di sé stesso e poi perché si è messo in una situazione che gli è scappata di mano e da cui diventa difficile uscirne … ovviamente facendo tutto da solo. Da una parte come personaggio mi fa arrabbiare questa sua indecisione cronica ma dall’altro, per certi versi, mi assomiglia e perciò cerco di essere clemente con lui!

B: Nel telefilm tu hai una storia con Daniele, interpretato da uno dei due registi, Lucio Viglierchio. Come è stato girare certe scene?
P: Inizialmente l’idea di girare certe scene un po’ mi imbarazzava ma poi è stato più semplice del previsto. Lucio è stato un partner eccezionale con cui ho recitato molto bene, sicuramente sia lui che Francesco hanno fatto di tutto per mettermi a mio agio. Comunque il segreto per girare certe scene è quello di dimenticarsi di tutto e di tutti e lasciarsi andare. Sicuramente sulla carta si presentavano come scene imbarazzanti ma alla fine non è stato così. In fin dei conti è stato come girare una scena come tante. Un attore si preoccupa sempre di dare il massimo ogni scena che gira senza pensare se si tratta di una scena di sesso piuttosto che un dialogo, l’importante e che tu ti senta nella parte e coinvolto poi il resto quasi sempre viene da se.

B: Perché un attore decide di interpretare un ruolo come Alberto?
P: Credo che ogni attore sogni di interpretare un ruolo di questo tipo perché ti permette di metterti alla prova con un personaggio complicato ma davvero interessante con mille sfumature. Senza dubbio è stato uno dei ruoli fin qui da me interpretati che mi ha dato più soddisfazione personale.
B: Che differenza c’è secondo te tra il pilot di Oskar e la serie?
P: Premetto che il Pilot l’ho visto una volta sola ma posso dire che la mia impressione e che nella serie ci sia stata una notevole maturazione sia dal punto di vista artistico che da quello tecnico.
B: Pensi che i gay in Italia siano abbastanza tutelati? E credi che Oskar possa cambiare il modo di vedere le cose?
P: I gay in Italia non sono per niente tutelati: a volte come su tanti altri temi la gente non vuole ammetterlo cercando di far credere che non sia un problema ma in realtà il gay spesso viene deriso e ghettizzato. Anche in televisione spesso gli omosessuali sono delle macchiette o delle caricature di loro stessi ed è proprio per questo che spero che Oskar possa essere visto , perché è finalmente il primo telefilm in Italia che penso possa rappresentarli veramente nella loro quotidianità.

B: Quali sono i tuoi progetti futuri?
P: Per il momento sono a teatro con due spettacoli e sto terminando le riprese di un lungo e poi si vedrà … speriamo che Oskar porti bene!!!











